Uniità. Alternativa. Lavoro. Legalità. Democrazia. Le 5 parole più usate durante la manifestazione delle Opposizioni ieri a Piazza del Popolo.
Roma quasi invasa da un popolo con bandiere di partito, ma ,come dice Vendola sul palco, senza partito. Un popolo smarrito di fronte all'eccessiva frammentazione e all'ambiguità programmatica. Apelli all'unità che provengono da tutte le forze scese in piazza. Incomincia Nencini, segretario del Psi, lo ripete Emma Bonino, lo sottolinea Bonelli dei Verdi, gli fanno eco Vendola, Ferrero e Di Pietro. L'ex- pm e il candidato alla presidenza della regione Puglia risultano i più appaluditi. Il leader  di Sinistra Ecologia e Libertà dice:"Se è vero che il racconto berlusconiano è finito, noi non possiamo stare seduti sulla sponda del fiume. Il racconto del Cavaliere non funziona più, ma noi non ne abbiamo ancora uno alternativo: oggi qui ricomincia il cantiere dell'alternativa"

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Un intervento appassionato e appassionante che sembra voler smuovere le coscienze politiche del Partito Democratico. Il partito di Bersani ne esce sicuramente più rafforzato, sembra aver capito che i voti non si trovano nei palazzi del potere ma tra la gente.
C'è il Popolo Viola, che due settimane fa ha svolto la sua manifestazione contro il "delirio berlusconiano". Una varietà di colori, una varietà d'idee, una varietà di sigle che a parole ribadiscono l'intenzione di mettere in atto un progetto comune.
E il Partito Democratico?
Massimo D'Alema ribadisce che l'esperienza dell'Unione è morta e sepolta. Non si torna indietro. Ma guardando avanti il vuoto di rappresentanza fa paura. Non si può pensare di buttare giù dalla torre Berlusconi senza l'apporto fondamentale di tutti i partiti di centro-sinistra. Alle prossime elezioni regionali, Rifondazione Comunista ha scelto di presentare in quasi tutte le regioni un proprio candidato, ma proprio dal Partito di Ferrero ieri si è alazata una flebile idea di unità. Il verde Bonelli sarebbe diposto a tutto affinchè si ricrei una coalizione stile Unione, lo stesso vale per il socialista Nencini.
E il Partito Democratico?
Il cantiere politico più aperto del mondo sembra aver preso consapevolezza che la fermezza di Di Pietro e il carisma di Vendola possono essere armi importanti per sconfiggere Berlusconi.
Il Cavaliere ieri al Tg4 ha attaccato la sinistra, Di Pietro, la piazza e i magistrati di Trani. Quest'ultimi hanno scoperto qualcosa di veramente grave per la nostra democrazia.
La piena interferenza da parte del Capo del Governo nell'ambito televesivo sa di forte censura. Io mi domando ma secondo voi Napolitano quanto si sarà pentito di essere stato al gioco berlusconiano?
Ieri in piazza del Popolo c'era uno striscione emblematico:"Pertini quanto mi manchi". Berlinguer no?

 

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