Venerdì 12 Febbraio 2010 14:54 | Author: Francesco Penza |
Tra imprenditoria e politica il legame è molto forte. L'inchiesta Tarantini e la sanità in Puglia; Fazio,"i furbetti del quartierino" e alcuni esponenti dei Ds; la sanità in Lazio e la famiglia Angelucci; i vari salvataggi sospetti dell' Olivetti e della Fiat; Benetton, la TAV e la società autostrade; per non dimenticare il fatto che abbiamo un Premier imprenditore. I triangoli di ferro tra imprenditori, politici e funzionari pubblici sono l'elemento essenziale della nostra vita democratica. Appalti, sub-appalti, opere pubbliche faraoniche o incompiute, ricostruzioni in aree di crisi, costruzioni di infrastrutture per qualche evento mondiale sul territorio italiano, sono interventi che vedono imprenditori (sempre gli stessi), politici e funzionari pubblici corrotti protagonisti sempre dello stesso oscuro spettacolo: milioni di soldi pubblici sprecati in opere inutili, in cattedrali nel deserto.
Guido Bertolaso è "l'uomo ovunque" della nostra Repubblica. Si è occupato dell'emergenza rifiuti in Campania, è commissario dell'emergenza vulcani delle isole Eolie, dell'emergenza aree marittime di Lampedusa, si occupa della bonifica del relitto di Haven e recentemente anche dell'area archeologica romana, praticamente dove c'è un emergenza, lui c'è.
Quando l'anno scorso all'Aquila si è verificato quel terribile terremoto, Bertolaso, diventato sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, diede al mondo intero l'immagine di un' Italia operaia e soprattutto efficiente. A Napoli viene quasi glorificato alla stregua di Maradona, all' Aquila, bastava poco che non lo facessero santo protettore. Ma l'immagine del Grande Guido che tutti noi avevamo è crollata da qualche ora, grazie all'operato della magistratura. Bertolaso ( o per dirla come Travaglio, Bertoladro) è indagato per essersi fatto corrompere da un imprenditore romano, Diego Anemone. Una corruzione che avveniva, secondo l'accusa, attraverso massaggi e feste megagalattiche e soldi. Una corruzione tutta sesso e champagne. I costruttori intercettati ridono e festeggiano alla notizia del terremoto abruzzese e la sicura spartizione di appalti e sub-appalti per la ricostruzione delle aree terremotate. Il sindaco dell'Aquila, Caliente parla di " schifosi sciacalli" e l'intera cittadinanza si sente presa in giro dal Capo della Protezione Civile. Gli appalti vinti, dagli amici di Bertolaso, hanno ricostruito l'Aquila velocemente, ma anche costandoci il doppio. Sembra che l'equazione sia: tempi brevi, costa il doppio. "L'associazione dei costruttori edili abruzzesi ha spiegato che le stesse case, che sono costate 2.800 euro a metro quadro, potevano costare 1.200 euro. Per non parlare dei 20 milioni di euro spesi per il verde, che impiantato ad ottobre, con il freddo si è già tutto bruciato". ("Il Fatto Quotidiano"; del 12/02/10). Dalle intercettazione si legge anche la felicità, che gli imprenditori arrestati mostrano una volta costata la velocità degli accrediti sui i loro conti. Soldi pubblici, soldi destinati alle aree sottosviluppate, i cosiddetti fondi Fas. La gravità della vicenda Bertolaso non sta nel fatto che probabilmente si è intrattenuto con qualche bella ragazza brasiliana; ma piuttosto è inaccettabile, che una personalità come il Capo della Protezione Civile, avalli un sistema del genere facendosi corrompere e soprattutto creando questo sperpero di denaro pubblico. Per il G8 alla Maddalena sono stati costruiti (neanche interamente!) edifici ora fatiscenti, mostri in muratura difficilmente riutilizzabili. Milioni e milioni di euro per edifici usa e getta. Servivano per il G8 e poi?
Dopo questo scandalo, la cui veridicità è supportata dall'arresto del suo vice che si occupava del G8 alla Maddalena e soprattutto dal suo annuncio di pensionamento qualche mese fa, Berlusconi difende il suo delfino e rilancia:" Lo faccio ministro". Un indagato in più o uno in meno, non cambia nulla. Rimane la delusione verso il funzionario di Stato più amato dagli italiani. Se si lo si fosse messo tra i candidati della trasmissione di Rai 2, sarebbe stato eletto come "Il più grande italiano di tutti i tempi".