Il quartiere Arenella fa parte della quinta municipalità del comune di Napoli insieme al quartiere Vomero.
Presenta una superficie di 5,25 km² con più di 72.000 residenti
Confina, oltre che a sud con il Vomero: a ovest con Soccavo; a nord con Chiaiano e per poco anche col quartiere San Carlo all'Arena; a est confina, infine, coi quartieri Stella, Avvocata, e, per pochissimi metri, anche col quartiere Montecalvario.
Nel territorio dell'Arenella vi sono la Zona Ospedaliera (comprendente il Policlinico Universitario e le facoltà di Medicina, Farmacia e Biotecnologie dell'Università Federico II, e gli ospedali Antonio Cardarelli, Pascale, Cotugno, e Monaldi) ed il Parco Urbano dei Camaldoli.
Nel quartiere sono presenti tre uscite della Tangenziale di Napoli (Arenella, Zona Ospedaliera e Camaldoli, rispettivamente uscita n.6, 7 e 8). Inoltre, uno dei tre svincoli (Via Pigna) dell'uscita n.9 (Vomero) è anch'esso in realtà nel quartiere Arenella, così come anche l'ingresso del raccordo interrato.
Il quartiere è servito dalle stazioni Medaglie d'Oro, Montedonzelli (Via Francesco dell'Erba), Rione Alto  e Policlinico della Linea 1 della Metropolitana di Napoli.Sono presenti i normali bus di linea sia urbani che extraurbani.                                        
STORIA
Il luogo, essendo isolato e molto scosceso, rimase, fino al '900, privo d'insediamenti di rilievo. Erano presenti, oltre a poche solitarie ville nobiliari (sorte dal '600 in poi ad opera di notabili napoletani, come dimore di villeggiatura), esclusivamente due nuclei abitativi rurali: il Villaggio Arenella e le Due Porte. Le vie d'accesso erano sentieri in aspra salita, percorsi perlopiù a dorso d'asino.L'urbanizzazione del "Nuovo Rione Arenella" era già nei piani del Risanamento del 1886, ma la società Risanamento per carenza di fondi, iniziò ad eseguire i lavori necessari solo nel 1927; con l'intenzione, peraltro, di destinare a giardini, vie e piazze più della metà del territorio da urbanizzare. Il nucleo della nuova sistemazione fu la struttura a raggiera di Piazza Medaglie d'Oro. Prima della II Guerra Mondiale fu dunque realizzata l'ossatura dell'impianto viario, ma ben poche costruzioni abitative.Nel corso degli anni '20, inoltre, la salubrità dei luoghi spinse gli urbanisti a indicare la parte più alta dell'Arenella come sede più adatta per un grande complesso ospedaliero.La zona è stata massicciamente urbanizzata a partire dalla seconda metà del Novecento, conseguentemente alla saturazione edilizia del vicino quartiere del Vomero.Secondo alcune fonti, l'origine del suo nome è probabilmente da ricollegarsi al fatto che uno dei nuclei antichi di tale zona, Piazzetta Arenella, nei pressi della moderna Piazza Muzij, si presentava e si presenta come una piccola arena, in cui si svolgevano gli incontri, i mercati e le manifestazioni civili e religiose più importanti.Altre voci di popolo invece attribuiscono tale denominazione ai detriti arenosi provenienti dalla Collina dei Camaldoli trasportati dall'acqua piovana che si depositavano appunto nella piazza di cui sopra.In particolare prima del xx secolo nella zona collinare della città, costituita allora per lo più da zone agricole, non si denominavano mai o quasi gli spiazzi presenti sul territorio col termine di piazza o piazzetta, ma bensì col nome di "Largo" (come ad esempio Largo Antignano, tuttora esistente) o di "arenea", le cui deformazioni quartierali sono appunto quelle di Arenella e Arenaccia.

Foto storiche del quartiere
Sant'Agostino al Casale dell'Arenella
Il parco Buglione
Cappella di San Giacomo o Santa Maria dell'Architiello
Cappella della Madonna della Luce
Santa Maria del soccorso
Colombario romano
La casa di Salvator Rosa