"The Box" - (USA 2009 / ITA 2010)

Regia: Richard Kelly
Titolo originale: “The Box”
Genere: Fantascienza/Thriller
Durata: 115’
Anno: USA 2009 – ITA 2010
Cast: Cameron Diaz, James Marsden, Frank Langella, James Rebhorn, Holmes Osborne, Celia Weston
Trama: Richmon, Virginia 1976. Una piccola scatola di legno, recapitata ad una coppia di giovani sposi, porta a questi un'enorme fortuna in denaro semplicemente premendo un tasto rosso. Questo però causerebbe la morte di una persona qualsiasi nel mondo che loro non conoscono. I due personaggi devono mettere in luce tutte le eventualità di questo possibile gesto, trovandosi faccia a faccia con un dilemma morale mai provato prima. A mio avviso, il regista Richard Kelly sembra un mestierante che “tenta” di fare film di successo cavalcando l’onda del suo unico e vero blockbuster, il cult movie visionario “Donnie Darko” (2002). Dopo il fiasco dell’incomprensibile “Southland Tales”, presentato ed accolto freddamente a Cannes, Kelly torna quindi per la terza volta dietro alla macchina da presa riadattando il racconto “Button, Button” del famoso scrittore americano Richard Matheson. Lo scritto è comparso per la prima volta addirittura sulla rivista patinata Playboy nel 1970 e poi e’ diventato un episodio della serie cult per la TV anni ’80 “Ai confini della realtà” col titolo “La Pulsantiera”.
Gli scritti di Matheson sono stati spesso trasposti sul grande schermo, ricordiamo l’horror “Echi mortali”, il dramma/fantasy “Al di là dei sogni” e il remake “Io sono Leggenda” Will Smith di pochi anni fa. Tutti i suoi racconti sono ricchi di morale, metafore ampie e profonde. Infatti anche nel caso di “Button, button” lo scrittore mescola tentazione, morale, avidità con l’inganno e il prezzo finale da pagare per avervi ceduto. Ma il regista Richard Kelly non ha saputo assolutamente sfruttare tutto questo materiale e ha preferito strafare. Sebbene La regia sia alquanto buona e non manchino momenti di tensione, inquietanti e ansiogeni, ben presto il regista finisce con l’esasperare il tutto, calcando la mano, lanciandosi in astruse simbologie religiose, visioni grottesche, inutili e ridicole, che nessuno gli ha chiesto. Il cast sembra scelto a caso: Cameron Diaz è assolutamente inadatta ad interpretare questo personaggio drammatico, uno dei suoi ruoli peggiori; James Marsden sembra una marionetta senza fili; Frank Langella è l’unico a salvarsi nel suo ruolo di Messaggero misterioso o diavolo tentatore, forse l’unico elemento ben riuscito dell’intera pellicola. Peccato.
Voto: 4