Regia: Nimrod Antal
Titolo originale: Predators
Genere: Horror/Fantascienza
Durata: 110’
Anno: 2010

Cast: Adrien Brody, Topher Grace, Alice Braga, Laurence Fishburne, Danny Trejo, Walton Goggins

Trama: Un gruppo di uomini e una donna vengono paracadutati in una zona selvaggia e sconosciuta. Nessuno di loro sa come e perchè si ritrovino nel bel mezzo di una giungla equipaggiati solo di un arma a testa. Fatte le presentazioni sarà Royce (Adrien Brody) mercenario ed ex-militare a prendere il comando del gruppo formato da Isabelle (Alice Braga) esperto cecchino israeliano, Stans (Walton Goggins) detenuto condannato alla pena capitale, Cuchillo (Danny Trejo) un guerrigliero narcotrafficante, Nikolai (Oleg Taktarov) militare dei corpi speciali russi, Mombasa (Mahershalalhashbaz Ali) soldato degli squadroni della morte della Sierra Leone, Hanzo (Louis ozawa Changchien) membro della Yakuza ed Edwin (Topher Grace), medico e unico civile del gruppo. Ben presto Royce e compagni scopriranno che la giungla in cui si trovano è aliena e che l’intero pianeta è un campo d’addestramento per  Predators, una razza di cacciatori alieni che dopo averli osservati e stanati come selvaggina, daranno il via ad una sanguinosa battuta di caccia, in cui l’unico obiettivo per le prede umane è restare in vita il più a lungo possibile.


23 anni dopo il Predator “originale” diretto da John McTiernan e con protagonista il colossale Arnold Schwarzenegger, Robert Rodriguez torna in veste di produttore. In realtà dopo il 1987 c’è già stato un secondo episodio con Danny Glover e altri due crossover (“Alien vs Predator” 1 e 2) che hanno riscosso molto successo al botteghino ma non brillavano certo per qualità. Qui la regia è affidata a Nimrod Antal che alle spalle non ha pellicole di enorme successo, se pensiamo a “Kontroll” (2003) e “Vacancy” (2007) e “Blindato” (2009)… un rischio. Comunque il film è ricco di effetti speciali, rimandi al capitolo originario, non annoia e c’è molta action. Il cast poteva essere scelto un tantino meglio dato che il protagonista maschile Adrien Brody, premio Oscar per “Il Pianista” e uno dei miei attori preferiti, è assolutamente inadatto, per nulla convincente e fastidiosamente pompato.

L’idea iniziale è buona (un po’ troppo alla “Lost”!), la regia convince anche se a tratti è ripetitiva e fa venire il mal di mare, la sceneggiatura fa acqua da tutte le parti, ma tutto quello che dovrebbe esserci nella “saga Predator” (alieni, splatter, caccia Predators/Umani/Predators, atmosfera claustrofobica e selvaggia) non manca.

I fans non resteranno delusi, però, sinceramente, con il budget e il materiale a disposizione si poteva fare molto meglio. Alla fine non c’è nulla di nuovo….tranne il fatto che qui gli alieni sono centinaia, più evoluti e di ogni forma! La sensazione che si ha a fine film è proprio quella di aver sprecato l’occasione di girare un grandissimo blockbuster e che produttore e regista abbiano preferito la strada “vecchia e sicura” per non sbagliare.

Voto: 5 ½